LA MAGIA È NEGLI OCCHI | Come la natura trasforma gli occhi delle renne in inverno

L’inverno artico e la luce blu

Le renne vivono nelle regioni artiche e sub-artiche, dove l’inverno è lungo e buio.
In queste latitudini estreme, la luce solare durante i mesi invernali è scarsa e dominata da lunghezze d’onda corte, tendenti al blu e al vicino ultravioletto (UV).

Un cambiamento sorprendente: gli occhi cambiano colore

Gli occhi delle renne cambiano colore con le stagioni:

  • Estate: marrone-dorato
  • Inverno: blu intenso

Ma perché succede? La risposta è nascosta nella struttura interna degli occhi di questi animali.

Il ruolo del tapetum lucidum

Dietro la retina delle renne si trova uno strato riflettente chiamato tapetum lucidum, presente anche in molti altri animali notturni.
È formato da fibre di collagene e ha il compito di riflettere la luce, aumentando le probabilità che i fotorecettori vengano colpiti anche in condizioni di luce molto debole.

Questo rende la visione notturna più efficace.

Cosa cambia in inverno?

Durante i lunghi inverni artici, le pupille delle renne restano costantemente dilatate, per catturare quanta più luce possibile.
Questa dilatazione continua provoca un aumento della pressione oculare, che comprime le fibre di collagene nel tapetum lucidum, modificando il modo in cui la luce viene riflessa.

Il risultato?
La luce riflessa passa da giallo-dorata (estate) a blu (inverno).
Questo cambiamento ottico migliora la sensibilità alla luce blu e UV, tipica dell’ambiente invernale.

Visione invernale potenziata

Con gli “occhi invernali”, le renne:

  • sono da 100 a 1000 volte più sensibili alla luce rispetto all’estate
  • vedono meglio nella gamma del blu e dell’ultravioletto
  • riescono a percepire meglio il contrasto in ambienti nevosi

Un vantaggio per la sopravvivenza

Il loro cibo preferito, la Cladonia rangiferina (un tipo di lichene), assorbe fortemente la luce UV.
Agli occhi sensibili all’UV delle renne, questi licheni appaiono come macchie scure ben visibili sullo sfondo bianco della neve.

Anche i predatori, in parte ricoperti di pelo che riflette poco l’UV, risultano più facili da individuare.

Un esempio perfetto di adattamento evolutivo

Il cambiamento stagionale degli occhi delle renne non è solo affascinante, è anche un esempio straordinario di adattamento biologico all’ambiente estremo.
Una trasformazione silenziosa ma potentissima, che dimostra come natura e fisica lavorino insieme per garantire la sopravvivenza.

Bibliografia

Fosbury Robert A. E. and Jeffery Glen 2022Reindeer eyes seasonally adapt to ozone-blue Arctic twilight by tuning a photonic tapetum lucidumProc. R. Soc. B.28920221002 http://doi.org/10.1098/rspb.2022.1002

Vision at high latitudes: High sensitivity without specific boreal adaptations in photoreception in reindeer (Rangifer tarandus L.) Nicholas J. C. Tyler et Al. https://doi.org/10.1111/1365-2435.14669 TYLER, N. J. C., et al.

“Ultraviolet Vision May Enhance the Ability of Reindeer to Discriminate Plants in Snow.” Arctic, vol. 67, no. 2, 2014, pp. 159–66. JSTOR, http://www.jstor.org/stable/24363696. Accessed 21 Dec. 2024.

https://www.science.org/content/article/scienceshot-reindeer-eyes-adjust-arctic-dark

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